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La Silver Economy in cifre

Secondo i dati Istat, oggi gli over 65 anni e più sono 13,6 milioni, il 22,6% della popolazione totale.In Italia ci sono 173 anziani (65+) ogni 100 giovani (0-14), nel 1951 erano 31. È evidente come il peso di tale fascia generazionale stia crescendo progressivamente in rapporto al resto della popolazione, creando nuove prospettive oltre che di carattere sociale, anche di carattere professionale ed economico. Già oggi il valore dell’economia d’argentoalivello globale è stimato in 7 trilioni di dollari all’anno e in Italia è stimato intorno ai

620 miliardi di euro in termini di prodotto interno lordo.




Il turismo senior

I senior di oggi hanno un’alta capacità dispesa e sono alla continua ricerca di scoprire e vivere nuove destinazioni. I senior di oggi italiani e stranieri, rappresentano un’opportunità in continua crescita per il mercato del turismo.


Secondo le previsioni della Commissione Europea, nel2030 il valore del silver tourism avrà registrato un aumento del 169% rispetto al 2010, raggiungendo i 548 miliardi di euro. Del resto, nell'Ue, la metà della popolazione over 65, circa 76 milioni di persone, viaggia e conta di farlo fino almeno ai 75 anni. Alcuni dati interessanti sui turisti over 55 emergono da una recente ricerca della Cna su rielaborazione dello studio Giaccardi & Associati di Giuseppe Giaccardi, presente al tavolo del Silver Economy Forum. Secondo l'indagine, che ha coinvolto 286 silver traveller di Cna Pensionati e 30 tour operator,il 56,8% degli intervistati viaggia per scoprire posti e culture nuove, il 44,7% per godersi la vita dopo anni di lavoro e il 40,1% per stare in compagnia. Il 30,7% sta via da casa in media tra le 3 e le 5 notti, mentre il 28,4% fino a 7 notti.Tra le mete preferite, il mare si conferma al primo posto, scelto da quasi il 60% degli intervistati. Seguono città d'arte (50,6%), montagna (47,9%) e borghi antichi (45%). Il 74,7% preferisce soggiornare in hotel, solo il 26,8% sceglie il villaggio turistico. Per quello che riguarda il cibo, le prime preferenze vanno alle osterie tradizionali (58,4%) e i ristoranti (56,4%).


Dati positivi emergono anche dallaclientela senior che decide di trascorrere le vacanze in Liguria. Gli ultimi report riguardano il turismo over 50 che tra gli stranieri pesa mediamente per il 24,8%. In prevalenza francesi (33,7% dei turisti stranieri dai 50 anni in su, quota più elevata della media dei turisti stranieri che soggiornano nella regione pari al 26,7%), seguiti a distanza da svizzeri (12,7%) e tedeschi (12,2%), spagnoli (9,9%), britannici (5,7%) e olandesi (5,3%). Diplomati (58,2% degli stranieri over 50), lavoratori (61,4%) e pensionati (33,4%), sono sposati o conviventi con figli nel 68,3% dei casi. Il dato è in forte crescita.


Quanto e per che cosa spendono i senior di oggi


Lato consumi, il 20% dei 50-64enni e il 13% degli over 60 sono consumatori edonisti, per i quali lo shopping è prevalentemente un piacere, si concedono regali anche acquistando il superfluo, comprano prodotti che li attraggono senza badare troppo al costo e cercano nel prodotto emozioni positive. Hanno le disponibilità economiche, il tempo e le energie mentali da dedicare alle loro scelte di acquisto: trascorrono quasi il doppio del tempo di una persona in attività lavorativa presso un supermercato e amano alternare il canale offline con quello online[1]. Si stima che la spesa media mensile della popolazione con età 65+ è pari a 2.200,00 euro di cui il 19,5% per spese alimentari (430,00 euro) e l’80,5% di spese non alimentari (1.700,00 euro). La ripartizione delle spese non alimentari è suddivisa principalmente in abitazioni (940 euro), trasporti (160 euro), mobili, articoli e servizi per la casa (100 euro)[2].


Le nuove professioni


Quando parliamo di silver economy parliamo anche di nuove professioni e nuovi posti di lavoro. L’allungarsi della vita lavorativa degli over 50 e l’occupazione giovanile sono infatti fenomeni connessi. 

Il cambio generazionale ha aperto le porte a nuovi settori lavorativi, indirizzando i giovani verso nuovi settori lavorativi. Tra questi la crescita dell’industria del farmaco è costante e sembra adeguarsi ai nuovi bisogni dei consumatori più velocemente di altri mercati. In particola con la digitalizzazione dei “silver”, l’e-health è in forte aumento, così come le imprese sanitarie e farmacologiche che offrono servizi online, dispositivi intelligenti e app.[3] (FONTE: La Repubblica)

[1] Fonte: Osservatorio Ipsos [2] Fonte: “Prospettive di sviluppo per la filiera delle Life Sciences” a cura di Lattanzio Group [3] Fonte: “Prospettive di sviluppo per la filiera delle Life Sciences” a cura di Lattanzio Group


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